Tipi di cucina

Ristrutturare la cucina richiede particolari accorgimenti nelle tempistiche, infatti è una delle zone della casa maggiormente frequentate e di cui certamente non si può fare a meno per un periodo di tempo troppo prolungato.

Oltre a questo, al momento della progettazione bisogna tenere conto che è un ambiente dove si andranno a produrre vapori, calore e grasso. E’ bene quindi essere in grado di valutare con accortezza i materiali che saranno impiegati nella ristrutturazione della cucina, considerando anche l’ambiente circostante, per non compromettere la qualità del comfort.

Si pensi ad una cucina ad angolo dove non ci siano, nelle immediate vicinanze, finestrature per il per il ricircolo dell’aria, creando condensa e quindi muffa in corrispondenza dei ponti termici della struttura portante della stanza.

Tipi di cucina

Esistono diversi tipi di assetti che possono essere impiegati quando si progetta una cucina. I tipi più diffusi sono le cucine angolari (chiamati anche “angolo cottura”) e lineari. Seguono poi, a seconda dello spazio disponibile, quelle abitabili, a volte comunicanti con il soggiorno, le cucine ad isola ecc.
In qualsiasi di questi casi è opportuno valutare l’uso effettivo dell’ambiente rendendole pratiche ed ergonomiche. Infatti quello che realmente conta è progettare una cucina in base alle abitudini di chi la andrà ad abitare e, una volta allestita, alla condizione di vivibilità consentita dal luogo e dall’ambiente.


Cucina ad angolo

E’ una delle opzioni maggiormente richieste per la sua praticità, sia nella disposizione dei moduli che nell’effettivo uso quotidiano. Oltre a questo, la sua conformazione rende meno onerosa la trasformazione dell’impiantistica esistente, dato che generalmente i muri dove vengono installate alloggiano già gli impianti dell’acqua, del gas e dello smaltimento delle acque reflue.

Cucina ad isola

Questa tipologia di cucine ha un grande impatto visivo ed è possibile configurarla in diversi modi. Alcune versioni vanno ad integrare nell’isola le attrezzature per la preparazione dei pasti ,così come il lavello e i fuochi. Altre versioni sono pensate invece sia come piano di lavoro, che per la consumazione dei pasti. Per installarle occorrono ambienti molto spaziosi e un accurato studio di fattibilità per l’installazione degli impianti (gas, elettricità, scarico fumi ecc.)

Cucina a ferro di cavallo

Questa tipologia può presentarsi in diverse forme. L’esempio in immagine è stato progettato per usufruire dell’intero spazio disponibile. Si tratta di una conformazione adatta a situazioni dove l’area a disposizione non garantisce l’abitabilità dell’ambiente ma risulta sufficiente ad accogliere per intero tutte le funzionalità e i comfort destinati allo scopo. Altri modelli incorporano un layout leggermente diverso, che permette di utilizzare uno dei lati come piano per la consumazione dei pasti, creando una separazione tra la cucina e il soggiorno.

Cucina lineare

La cucina lineare si sviluppa lungo un solo muro ed è costituita da moduli successivi che comprendono tutte le apparecchiature necessarie. E’ il tipo più diffuso data la sua semplicità, praticità e compattezza. La sua configurazione contenuta permette infatti di essere installata in ambienti dove è necessario usufruire al massimo dello spazio disponibile.
I moduli indispensabili che compongono questo tipo di cucina sono 1) lavello, 2) piano cottura, 3) frigorifero, 4) forno, 5) piano di lavoro
Tenendo conto delle misure standard dei moduli di una cucina si avrà che la lunghezza minima di 3.60 metri.


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