Come progettare il tuo bagno

Uno tra i primi ambienti che solitamente pensiamo di ristrutturare è sicuramente la stanza da bagno.
La prima cosa da prendere in considerazione è un’idea, un progetto di massima di come immagini il tuo nuovo bagno e porsi delle domande: cambio i sanitari? Metto mano ad un impianto ormai obsoleto? Sostituisco i rivestimenti?
Dalla tua idea di partenza si potrà sviluppare un preventivo che tenga conto delle tue esigenze, sia stilistiche che finanziarie, per non trovarti nel mezzo dei lavori alle prese con spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto.
Inoltre, un geometra o un architetto ti aiuteranno nella scelta dei sanitari, dei pavimenti, delle maioliche ecc, interpretando e sviluppando la tua idea di partenza, in modo che il risultato finale, sia proprio come lo hai immaginato ma, contemporaneamente sia funzionale e confortevole.

Prima di iniziare prendi le misure

Non puoi prendere in considerazione nessuna idea se prima non prendi le misure.
L’ideale sarebbe che disegnassi la pianta del tuo locale. Per fare questa operazione leggi lo step successivo dove ti spiego come fare..

.Se vuoi sapere esattamente come si fa un rilievo e lo si disegna su carta, guarda questo articolo. Come fare un rilievo.

Traccia il perimetro del tuo bagno

Per tracciare il perimetro del tuo bagno potresti aiutarti con un foglio di carta millimetrata. Questo tipo di foglio è composto da micro-quadratini da 1mm e da quadrati più grandi che misurano 1cm. Fai attenzione allo spessore dei muri. In genere i muri perimetrali sono più spessi dei muri interni. Anche se in linea di massima basterebbe tracciare il perimetro interno, che è dove andranno posizionati gli elementi che compongono il tuo bagno, potrebbe accadere che un muro divisorio sia anche portante oppure che ci sia un pilastro ed quindi importante rappresentarli per capire esattamente come configurare la nuova disposizione dell’arredo.

Si tratta semplicemente un foglio di carta contenente dei quadretti piccolissimi delle dimensioni di 1mm x 1mm.

E’ molto importante posizionare bene le aperture (porte e finestre) perché queste condizioneranno fortemente le scelte progettuali.

Quale tipologia di bagno fa per te?



In linea: La configurazione in linea si rende necessaria quando il locale è lungo e stretto. I sanitari saranno disposti su una delle pareti lunghe lasciando lo spazio al transito sulla parte frontale. Per questa tipologia di bagni è molto indicata (dove le condizioni lo permettano) la creazione di nicchie nel muro opposto in modo da sfruttare lo spazio nei migliori dei modi, evitando di aggiungere mobilio alla stanza e creando una sensazione di continuità.

In opposizione: Significa che i sanitari saranno collocati su pareti contrapposte. Questa soluzione è adottata quando i muri non sono abbastanza lunghi da poter ospitare tutti i servizi igienici su un unico lato o la pianta del bagno anche se quadrata non permette la configurazione ad angolo.

Ad angolo: Questa impostazione è indicata nelle piante quadrate e consiste nel posizionamento degli apparecchi su due lati adiacenti. Nei bagni ad angolo gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente, lasciando l’angolo opposto libero per transitare e per l’eventuale il posizionamento del mobilio.

Stampa questo file!

Per facilitarti il processo di progettazione ho preparato un file che potrai scaricare gratuitamente. Nel pdf troverai disegni di sanitari, lavabi, piatti doccia e vasche con misure standard e tutto in scala.

Procedi a stampare il foglio e ritaglia gli elementi che intendi installare. Continua posizionandoli sulla planimetria che hai creato tenendo conto della distanza che devono avere tra di loro per una utilizzazione confortevole e sicura.

Considera che ogni quadratino da 1cm corrisponde a 20cm reali, per cui 5 quadratini da 1cm rappresentano 1 metro nella realtà. Stai disegnando in scala 1:20.

Per un ulteriore chiarimento di come procedere guarda questo breve video dove puoi vedere come si fa!

Non scordarti di seguire la normativa!

Ecco di quali regole tener conto quando si progetta un bagno.

il Decreto ministeriale Sanità 5 luglio 1975 che disciplina la materia a livello nazionale (Altezza minima e requisito igienico-sanitari dei locali di abitazione)

Norma UNI 9182/2010 (non è una legge ma è una norma dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione, quindi non ci sono sanzioni)


Il decreto ministeriale 5 luglio 1975 per quanto riguarda i bagni impone:

  • L’altezza minima interna utile dei locali adibiti a bagni e i gabinetti è fissata a 2,40mt.
  • La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
  • Nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno è proibita l’installazione di apparecchi a fiamma libera.
  • Per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. (quindi almeno uno dei bagni in casa deve essere completo)

Norma UNI 9182/2010, tra le altre cose, tratta sulle distanze minime di rispetto per l’installazione degli apparecchi sanitari.

  • Il wc deve essere installato a non meno di 15 cm dalla parete laterale;
  • Il bidet a non meno di 20 cm dalla parete laterale;
  • Il bidet e lavabo a non meno di 20 cm di distanza ;
  • Wc ed il bidet devono essere distanziati a non meno di 20 cm;
  • Wc e il lavabo devono essere distanziati di almeno 10 cm;
  • Tra sanitari posti frontalmente è consigliabile una distanza minima di 55 cm, cosi come da una parete frontale e un sanitario posto di fronte.

Quanto costa ristrutturare il bagno?

La ristrutturazione di un bagno implica una serie di operazioni e considerazioni che non è possibile quantificare a priori.
Infatti ogni caso è a sé.
Se ad ad esempio quel che si intende fare è rinnovare il look della stanza, sara molto diverso dal fare una ristrutturazione completa che preveda il rinnovo dell’ impiantistica. In quest’ultimo caso, verranno prodotte macerie e si dovrà provvedere allo smaltimento degli inerti. E se l’impianto elettrico non è più a norma? e a che piano si trova l’appartamento? al primo o al ottavo? c’è l’ascensore?

Se vuoi sapere come fare a calcolare il costo della tua ristrutturazione guarda questo articolo –> Quanto costa ristrutturare casa?. Il metodo che ti propongo vale per qualsiasi ristrutturazione sia parziale che totale.

Queste e molte altre variabili incidono sul prezzo. Ecco perché non ti devi fidare delle offerte di ristrutturazione completa per 3.000 euro o anche meno, e neanche dei prezzi delle lavorazioni a mq o a corpo! Una ditta seria prenderà in considerazione ogni aspetto del caso specifico e ti consiglierà su come risparmiare, ma di sicuro non fisserà un prezzo prima di sapere esattamente cosa si dovrà fare per consegnare un lavoro a regola d’arte. Tu lo faresti?


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